È incredibile quanto parli un’immagine fotografica!
A prima vista ti appare un insieme che assapori come unica nozione, poi, soffermandoti sui particolari, noti e capisci mille altre cose.
La foto in esame è del 3 maggio 1928 ed è stata fatta da un emigrante ururese tornato dall’america nientemeno che con un aggeggio diabolico: la macchina fotografica! Una rarità, all’epoca, per uno sperduto paesino del mezzogiorno d’Italia. L’istantanea ritrae la Corsa dei Carri in piazza Municipio (Porta); si può definire la più suggestiva e significativa di tutte le altre in circolazione, dovrebbe essere anche la più antica su Ururi in esterno.